Negli anni ’70 Murano non guarda più solo al passato, ma applica le sue tecniche millenarie a oggetti di uso quotidiano e funzionali. Un esempio centrale è la collaborazione tra Carlo Nason e la vetreria A.V. Mazzega.
In questo periodo, Nason rompe con la decorazione tradizionale veneziana per puntare su sistemi modulari e componenti a incastro. Invece di usare colle o viti, molti suoi pezzi (come le celebri serie Cactus o Lotus) si basano su elementi in vetro che si sovrappongono meccanicamente. Nason utilizza spesso vetri lattimi (bianco coprente) o pulegosi (caratterizzati da minuscole bollicine d'aria): queste variazioni di spessore e il passaggio tra trasparenza e opacità servono a "domare" la luce, rifrangendola in modo morbido. In queste lampade, il vetro non è più solo un decoro, ma la struttura stessa del progetto.
In catalogo: → Coppia di lampade di Carlo Nason per Mazzega – Murano, anni '70 🔗Per capire il valore di una lampada degli anni ’70, bisogna saper distinguere come è stato lavorato il vetro:
a. Il vetro soffiato è ottenuto tramite lavorazione a caldo e presenta variazioni nella forma e nella superficie, che ne testimoniano l'origine artigianale e non seriale.
b. Il vetro pressato utilizza stampi e consente di ottenere elementi uniformi e ripetibili, spesso con spessori più marcati. È una tecnica che trasmette un senso di robustezza quasi "architettonica", tipica delle produzioni di Poliarte, dove il designer Albano Poli creava lampade fatte di moduli di vetro pesanti e geometrici.
In catalogo: → Coppia di lampade da tavolo modello Cubo in vetro pressato – Albano Poli per Poliarte 🔗
L’uso dei materiali plastici permette di produrre lampade con forme perfettamente identiche tra loro, con superfici lisce e colori pieni che il vetro non potrebbe replicare. Queste caratteristiche sono osservabili in modelli attribuiti a produzioni italiane del periodo, tra cui i lavori di Bruno Gecchelin per Guzzini.
La serie Lalea (i famosi "Fantasmini") ne è un esempio perfetto: un design organico, leggero e seriale, studiato per una diffusione della luce omogenea e senza ombre nette.
Se stai valutando una lampada di questo periodo, guarda i dettagli concreti: come è lavorato il vetro, quali metalli sono stati usati, come sono fatti i sistemi di assemblaggio (viti, incastri, cablaggi). Confrontare l'oggetto con i modelli documentati nei cataloghi originali è l'unico modo per distinguere un pezzo di design autentico dalle imitazioni successive.
Le lampade italiane degli anni ’70 sono il risultato di una ricerca che ha unito bellezza e tecnica. Osservare i modelli direttamente permette di scoprire le soluzioni intelligenti che i designer hanno adottato per illuminare le case di cinquant'anni fa con uno stile che resta incredibilmente attuale.
La nostra collezione raccoglie una selezione di lampade degli anni ’60 e ’70, scelte con rigore per qualità dei materiali e rilevanza storica. Ogni pezzo è disponibile per l'acquisto nel nostro shop on-line con spedizione curata, oppure presso la nostra sede di Torino per una visione diretta.
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